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Le informazioni riportate in questo sito di carattere medico-scientifico hanno il solo scopo di informare e non di curare per qualsiasi informazione a riguardo rivolgersi al proprio medico di fiducia.Grazie.

Gli alimenti o cibo sono per definizione ogni sostanza che sia in grado di fornire energia, materiale per i tessuti o catalizzatore chimico a qualsiasi organismo vivente. Specificatamente nell'uomo, gli alimenti sono, a tutti gli effetti, organismi animali, vegetali e loro derivati, che la specie umana ha selezionato nel corso dei millenni in relazione alla loro reperibilità e alla loro capacità di rispondere ai bisogni di sostentamento biologico. Ove queste esigenze primarie siano superate, gli alimenti assumono ulteriori significati di tipo culturale e simbolico.

Attraverso gli alimenti l'organismo trae le sostanze utili al suo funzionamento.Essi rappresentano 6 gruppi di sostanze, definite principi nutritivi, indispensabili alla vita, vale a dire:
* glucidi (o carboidrati o zuccheri)
* lipidi (o grassi)
* protidi (o proteine)
* vitamine,
* sali minerali,
* acqua.

Grazie al processo digestivo, le molecole più complesse dei cibi vengono semplificate affinche'possano oltrepassare la barriera intestinale e, attraverso il flusso ematico, raggiungere le singole cellule. Qui saranno utilizzate nei processi metabolici per la produzione di energia, costruzione e riparazione di tessuti, regolazione delle attività cellulari, produzione di ormoni, anticorpi,enzimi e tutto ciò che concorre all'incessante lavoro biochimico che è la vita. Il cibo può essere anche molto diverso da specie a specie, alcuni esseri viventi sono in grado di metabolizzare cibi che per altre specie non rappresentano alcun interesse.

Acqua, carboidrati, grassi, proteine, sono contenuti generalmente in maggiori quantità nei vari alimenti, con le dovute differenze tra mondo animale e vegetale, a differenza di vitamine e minerali che sono presenti in quantità misurabili nell'ordine dei milligrammi o dei microgrammi. Variare il cibo rappresenta quindi il primo passo per garantirsi tutti gli elementi necessari alla nutrizione e nello stesso tempo soddisfare la ricerca del gusto e del piacere.

Esistono analisi dietetiche delle abitudini alimentari.

Anisakis è un genere di nematodi parassiti di diversi animali marini.Questi parassiti si trovano, allo stadio adulto, nell'addome dei mammiferi marini (balene, foche, delfini), più precisamente nello stomaco, e sono visibili a occhio nudo. Sono anche presenti all'interno delle carni, prevalentemente nella parte inferiore del pesce (agli stadi intermedi) dove assumono una colorazione biancastra.Le specie di anisakis svolgono il loro ciclo biologico in ambiente marino. Le uova vengono rilasciate in acqua attraverso le feci dei mammiferi marini e si sviluppano vari stadi larvali. Subito dopo la schiusa vengono ingeriti dai primi ospiti intermedi, di solito i piccoli crostacei che costituiscono il krill. Il krill a sua volta viene ingerito dal secondo ospite intermedio, o paratenico (cioè in cui il parassita non può svilupparsi e crescere), che è il pesce. A questo punto si sviluppa l'ultimo stadio larvale che può passare direttamente al suo ospite definitivo (mammiferi marini) per il completamento del suo ciclo biologico, oppure può trovarsi accidentalmente in un altro ospite, definito per questo accidentale (nel quale il parassita non evolve a successivi stadi di sviluppo), che può essere l'uomo se quest'ultimo si ciba di pesce crudo, o poco cotto, che contenga al suo interno la larva di Anisakis.

Classificazione scientifica
Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Nematoda
Classe: Secernentea
Ordine: Ascaridida
Famiglia: Anisakidae
Genere: Anisakis

Descrizione
Questi nematodi, visibili a occhio nudo, misurano dai 1 ai 3 cm, vanno dal colore bianco al rosato, sono sottili e tendono a presentarsi arrotolati su se stessi.
Implicazioni sanitarie
Le larve di anisakis possono costituire un rischio per la salute umana in due modi:
* parassitosi causata da ingestione di pesci crudi contenenti le larve;
* reazione allergica ai prodotti chimici liberati dalle larve nei pesci ospiti.
Anisakidosi
La gravità della malattia che apportano dipende sia dalla quantità di parassiti ingeriti sia dalla sensibilità individuale del consumatore. I sintomi vanno da semplici disturbi gastro enterici (dolori addominali, vomito, diarrea) alla possibile perforazione intestinale e dello stomaco.
Reazioni allergiche
Le sostanze biochimiche secrete dalle larve all'interno dei pesci che le ospitano possono causare delle reazioni anafilattiche in individui sensibili.
I prodotti ittici più a rischio sono:
* pesce sciabola, * lampuga, * pesce spada, * tonno, * sardine, * aringhe, * acciughe, * nasello, * merluzzo, *rana pescatrice, * molluschi, * cefalopodi, * sgombro, * alici.
Prevenzione
Per risolvere il problema sarebbe sufficiente l'eviscerazione immediata del pesce, che però non viene mai praticata, oppure metodi basati sull'esposizione ad alte temperature o, al contrario, molto basse:
* immediato congelamento rapido: il parassita muore dopo 24 ore a -20 °C
* esposizione ad alte temperature: il parassita muore in 15 minuti a 60 °C
Trattamento
Le larve di Anisakis non possono sopravvivere nell'uomo e dopo un po' muoiono. In alcuni casi l'infezione si risolve solo con un trattamento sintomatico.[1] In qualche caso l'infezione può portare a una ostruzione dell'intestino tenue, che potrebbe richiedere l'intervento chirurgico,[2] benché siano riportati casi di successo di un trattamento con solo albendazolo, senza chirurgia. È anche possibile un'emergenza medica come la perforazione intestinale.[3]
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La mela è uno dei frutti piu' antichi,protagonista nella storia e nella mitologia. Se ne conoscono piu' di mille varieta' e le sue proprieta' nutrizionali sono ormai note a tutti e i modi di gustarla sono svariate.Ricca di fibre e sostanze antiossidanti,la mela aiuta a prevenire l'invecchiamento,le malattie vascolaried anche alcuni tipi di tumore.La sua fibra solubile contribuisce anche a controllare il livello di glucosio del colesterolo nel sangue e puo' ridurre la comparsa di alcune malattie intestinali.L'azione benefica delle mele riguarda anche i denti,infatti masticando una fetta di mela la sua polpa granulosa svolge un compito di pulizia dei denti e i suoi antiossidanti apportano benefici alle gengive.Esaltano pure la bellezza,infatti mezza mela passata sul viso ogni mattina ha un effetto idratante e rassodante. Utile anche per schiarire le macchie scure dell'eta' sul viso il composto è il seguente:mela grattugiata.due cucchiai di succo di limone e 50 ml di acqua ai fiori d'arancio.

Ecco di seguito alcune varieta' e alcuni suggerimenti di accostamento:
Stark Delicius Marlene Rossa ricca di vitamina A è ideale da aggiungere al ripieno di ricotta per i cannelloni.
Golden Delicius Marlene Ricca di zuccheri ,rende piu' saporita la macedonia.Ottima per accompagnare antipasti di salumi e formaggi.
Royal Gala Marlene protegge anche il sistema cardiocircolatorio.
Fuji Marlene è la mela ideale per la classica torta.
Grammy Smith Marlene aggiunge sapore all'insalata.
Braeburn Marlene si abbina al pesce ed è perfetta nei risotti.
Stayman Winesap Marlene Può completare la salsa in un piatto a base di carne,ma è ottima anche nella macedonia o nella torta.

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