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52 Funghi trovati sull'Etna e dintorni

7 Extra

Amanita caesarea Ovolo buono - Fungo reale

Cappello: 6-15 cm, da emisferico a convesso, infine piano, liscio, con margine nettamente striato. Cuticola appena vischiosa, di colore arancio vivo, rosso-arancio, con rari lembi membranacei, bianchi, di velo generale.
Lamelle: Lamelle libere, fitte, poco ventricose, gialle, con poche lamellule.
Gambo: 6-18 x 1-3 cm, cilindrico, pieno, poi midolloso, asciutto e finemente pruinoso, giallo. Anello apicale, ampio e membranoso, persistente, pendulo, striato, di colore giallo.
Carne: Soda e consistente, poi flaccida, di colore bianco, gialla sotto la cuticola e sotto la corteccia del gambo. Odore debole, sapore dolciastro.
Habitat: Cresce, rapidamente, con clima caldo-umido da agosto a settembre in boschi termofili di Querce e Castagni, su substrarti acidi.

Commestibilità: Ottimo commestibile, è apprezzata da cruda allo stato di ovolo. Eliminare il velo generale, stopposo, e consumare esemplari freschissimi.
Microscopia: Spore bianche in massa, ellissoidali, non amiloidi, 9-11 x 6-7 µm.
Note: Può essere confusa con l'Amanita crocea e con l'Amanita muscaria o la sua forma aureola, si distingue per il colore sempre giallo delle lamelle, del gambo e dell'anello.

Boletus luridus Funghi commestibili

Classe: Basidiomiceti Nome scientifico: Boletus luridus Sinonimo: Boletus rubeolarius
Nome volgare: Boleto lurido
Cappello: 5-24 cm, prima emisferico poi convesso, con cuticola asciutta, vellutata nei giovani esemplari poi liscia, colore variabile dal bruno-olivastro, al camoscio al bruno ruggine, più scuro al tocco.
Tubuli: liberi o arrotondati, prima gialli poi verdastri, viranti all'azzurro al tocco.
Pori: piccoli, rotondeggianti, giallastri poi arancioni o rossi, viranti.
Gambo: 4-20 x 1,5-5 cm, sodo e carnoso, pieno, ingrossato alla base.

Carne: soda, di colore giallo pallido virante all'aria al verde-azzurro; sapore dolciastro, odore fruttato.
Spore: bruno-olivastre.
Commestibilità, habitat e osservazioni
Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo simbionte.
Nei boschi di latifoglie in terreni calcarei o neutro, dalla primavera all'autunno.

Commestibile da cotto (crudo contiene tossine).

Macrolepiota procera Funghi commestibili Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Macrolepiota procera
Sinonimi: Lepiota procera - Agaricus colombinus
Nomi volgari: Mazza di tamburo - Ombrella - Ombrellon - Bubbola maggiore
Caratteristiche morfologiche
Cappello: 10-25 cm, dapprima ovoidale o quasi sferico, alla fine aperto, umbonato al centro; di colore brunastro, bruno-grigio; pellicola desquamata in larghe scaglie irregolari più scure e fibrillose. Umbone liscio, delle stesso colore delle squame.
Lamelle: numerose, fitte, irregolari; bianche o giallastre, con l'eta' brunastro-rossastre.
Gambo: 20-40 x 1-2 cm, lungo ed esile, cilindrico, cavo, fibroso, duro, bulboso alla base, screziato bruno. Anello vistoso, grande, tipicamente staccato e scorrevole sul gambo, bianco sopra, bruno sotto, fioccoso al margine.

Carne: poco consistente, fragile, tenera nel cappello, fibroso nel gambo, bianca, che diventa leggermente rossastra o rosata all'aria. Odore e sapore di nocciola.
Spore: bianche.
Commestibilità, habitat e osservazioni
Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo saprofita.
Si trova nei boschi e nelle radure erbose. Estate-autunno. Commestibile di ottima qualità. Molto conosciuto e raccolto. Si consuma il solo cappello, cucinato impanato.
Specie simili (sempre commestibili) sono: Lepiota rhacodes (scaglie più marcate e carne che arrossa maggiormente al taglio) e Lepiota puellaris (più piccola).

Pleurotus
Nome scientifico: Pleurotus eryngii (De Cand.: Fr.) Quélet
Sinonimi: Pleurotus fuscus - Agaricus cardarella.
Nomi volgari: Cardoncello, Cardarello.
Classe: Basidiomiceti

Caratteristiche morfologiche

Cappello: 4-10 cm, carnoso, convesso; colore variabile dal biancastro al marrone nocciola.
Lamelle: biancastre, larghe, decorrenti sul gambo.
Gambo: 1-3 x 0,8-1 cm, liscio, centrale o eccentrico, liscio, piu' sottile alla base, giallo biancastro.
Carne: biancastra, priva di odore e sapore particolari.
Spore: ialine al microscopio.

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo saprofita-parassita.
Molto diffuso specialmente al sud, si trova ai margini delle strade, nei luoghi incolti in estate-autunno. Parassita sui cardi del genere Eryngium.


Boletus edulis Funghi commestibili
Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Boletus edulis Bull.: Fr.; un tempo classificato come Boletus edulis subsp. edulis.
Nomi volgari: Porcino - Brisa - Rigorsella

Caratteristiche morfologiche

Cappello: 5-24 cm, carnoso e sodo, inizialmente emisferico poi convesso alla fine anche depresso e rialzato leggermente a coppa; bruno chiaro, ma a volte anche bruno scuro, più chiaro al margine; superficie umida, viscosa, non vellutata, rugolosa.
Tubuli: lunghi, semplici, quasi liberi, che si separano facilmente dal cappello; bianchi poi giallastri. Pori: in principio chiusi e fini; bianchi o bianco-grigi, a maturità giallastri.

Gambo: 5-12 x 3-7 cm, grosso, pieno e sodo, in principio assottigliato in alto, ingrossato alla base, per divenire progressivamente cilindrico pallido poi brunastro chiaro; superficie ornata da vene più chiare.
Carne: bianca, immutabile, con leggera colorazione nocciola, soda; odore fungino.
Spore: bruno-olivastro in massa.

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo simbionte.
Si trova nei boschi di latifoglie e abeti. Fine estate-autunno.
Ottimo commestibile.E' il tipico Boletus edulis nella forma e colore più noti. Il Boletus reticulatus (sinonimo Boletus aestivalis) si riconosce, oltre che per il cappello molto chiaro e screpolato in aureole, per la carne quasi spugnosa.

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